Trattamento viso antiage: cos’è e come funziona

Trattamento viso antiage: cos’è e come funziona

Il peeling chimico è un trattamento di tipo dermo-estetico, impiegato per contrastare ed eliminare inestetismi di vario tipo.

Effettuare un peeling chimico significa sostanzialmente praticare un’esfoliazione chimica della pelle, favorendo quindi il turnover cellulare. Per poter effettuare tale esfoliazione si utilizzano apposite sostanze:

Trattamento viso antiage con Peeling Chimico: quali sono le tipologie

I peeling chimici possono essere classificati in funzione della profondità alla quale vengono eseguiti. A tal proposito, possiamo distinguere diversi tipi di pelling:

PEELING MOLTO SUPERFICIALE

È un peeling chimico che esfolia lo strato più superficiale ed esterno della pelle, il cui impiego è indicato soprattutto per ridurre l’opacità cutanea. Un peeling chimico molto superficiale, pertanto, svolge un’azione limitata allo strato corneo  dell’epidermide.

PEELING SUPERFICIALE

È un peeling chimico che agisce in maniera leggermente più profonda, arrivando fino allo strato basale dell’epidermide, a livello del quale crea una necrosi. È particolarmente indicato in caso di esiti cicatriziali, iperpigmentazioni e rughe superficiali.

PEELING MEDIO

È un peeling chimico che svolge un’azione di media profondità e va ad agire a livello dell’epidermide e del derma papillare, dove crea necrosi e infiammazione. Il suo impiego è indicato per il trattamento di cicatrici da acne e varicella, acne papulo-pustolosa,Melasma e rughe di media profondità.

PEELING PROFONDO

È un peeling chimico che raggiunge gli strati più profondi della pelle, arrivando fino al derma reticolare, dove crea necrosi e infiammazione. Il suo utilizzo è particolarmente indicato in caso di rughe e cicatrici particolarmente profonde.

La profondità alla quale viene eseguito il peeling dipende sostanzialmente da tre fattori: il tipo di inestetismo o disturbo che si deve trattare, il tipo di esfoliante chimico utilizzato e la concentrazione alla quale si trova.

Normalmente, il peeling chimico svolto all’interno dei centri estetici è di tipo molto superficiale. I peeling più profondi, invece, devono essere eseguiti da personale medico specializzato, poiché richiedono l’impiego di esfolianti chimici particolarmente aggressivi e/o ad elevate concentrazioni.

Trattamento viso antiage: esfolianti chimici cosa sono e quali utilizzare

Gli esfolianti chimici attualmente disponibili, che si possono utilizzare per l’esecuzione di un peeling chimico, sono molti. Di seguito ne verranno brevemente descritti alcuni.

ALFA-IDROSSIACIDI

Gli alfa-idrossiacidi – o acidi della frutta  sono gli esfolianti chimici maggiormente conosciuti. Fra questi, ricordiamo:

ACIDO GLICOLICO: dotato di una buona azione esfoliante, che può essere più o meno profonda in funzione della concentrazione impiegata. È indicato per il trattamento dell’acne, psoriasi, macchie cutanee, rughe e smagliature.

ACIDO MANDELICO: dotato di un’azione esfoliante estremamente delicata, può essere impiegato anche sulle pelli più sensibili È indicato soprattutto per il trattamento di acne e rughe superficiali.

ACIDO SALICILICO

L’acido salicilico è il principale esponente della categoria dei beta-idrossiacidi. Il suo impiego risulta particolarmente utile in caso di acne pustolosa di lieve e moderata entità.

ACIDO RETINOICO

L’acido retinoico è la forma acida della vitamina A. È in grado di svolgere una buona azione esfoliante ed è particolarmente indicato nel trattamento delle iperpigmentazioni, anche di natura post-infiammatoria. Può essere utilizzato solo in ambito dermatologico.

ACIDO TRICLOROACETICO (TCA)

È un esfoliante chimico particolarmente aggressivo che trova impiego solo ed esclusivamente in ambito dermatologico per il trattamento di verruche, cicatrici profonde, melasma, cheratosi e rughe molto profonde.

Trattamento antiage: come agisce il Peeling Chimico

Come accennato, con l’esecuzione del peeling chimico si accelerano i naturali processi di esfoliazione della pelle e si stimola il ricambio cellulare. Gli esfolianti chimici utilizzati per eseguire il peeling chimico, infatti, sono in grado di rompere i legami che tengono uniti i corneociti gli uni agli altri e di indurre necrosi e infiammazione negli strati più o meno profondi della pelle (epidermide, derma papillare e reticolare).

Grazie a questo meccanismo d’azione, con il peeling chimico è possibile:

-Eliminare le cellule dell’epidermide e del derma alterate e danneggiate

-Favorire il turnover cellulare

-Stimolazione del collagene  e nuove fibre elastiche da parte dei fibroblasti del derma

-Favorire l’assorbimento di eventuali principi attivi applicati al termine del trattamento.

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