Adriano Santorelli

Mastoplastica Additiva



Foto Mastoplastica Additivaß

Che cos'è la mastoplastica additiva ?

La mastoplastica additiva consiste nell’inserimento di protesi mammarie per aumentare e modellare il seno. Uno dei fattori, che determinano la buona riuscita dell'intervento, è dato dalla qualità delle protesi utilizzate. Il chirurgo estetico visita la paziente valutando insieme a lei le possibilità e le tecniche per la realizzazione dell'intervento e nel contempo tiene in considerazione le caratteristiche anatomiche del seno (tessuto cutaneo, ghiandola e tessuto adiposo), le aspettative e la motivazione della paziente Oggi, dopo anni di ricerche e di test di sicurezza su milioni di donne, abbiamo l'assoluta certezza dell'innocuità e della qualità del risultato estetico delle protesi in gel di silicone. La durata dell'impianto mammario è da considerarsi permanente in quanto il seno mantiene intatta la sua naturale anatomia. Pertanto esso potrebbe cambiare nel tempo ed indurre la cliente stessa a richiedere un ulteriore rimodellamento del seno, con eventuale cambio di protesi, 10-15 anni circa dopo l'intervento. Le cicatrici dell'intervento sono pressoché invisibili e dipendono, per posizione e dimensioni, dalla tecnica chirurgica utilizzata. L'intervento, infatti, non altera l'integrità della ghiandola mammaria né le possibilità di allattamento, in caso di futura gravidanza.

Tecnica Chirurgica

La visita preoperatoria è decisiva per la scelta della tecnica da utilizzare edel tipo di protesi da inserire; di conseguenza viene stabilito il tipo di incisione da effettuare:

  • nel solco sottomammario
  • nella parte inferiore dell'areola mammaria
  • sotto l'ascella.


Il chirurgo stabilisce la sede dell’impianto della protesi, ovvero la tasca in cui essa verrà inserita. La sede, quindi, varia in base al tipo di protesi da utilzzare: la si potrà situare dietro la ghiandola mammaria oppure sopra o sotto il muscolo pettorale. In un seno leggermente caduto, indice di difetto, la protesi mammaria per l'aumento del seno si colloca in posizione sottoghiandolare, cioè in un piano abbastanza superficiale. Tale intervento può consentire un meccanismo di spinta dell’impianto sui tessuti per far risalire il complesso areola-capezzolo e il cono mammario in una posizione adeguata

Consigli

  • Indossare unl reggiseno contenitivo durante prevista dal protocollo post intervento
  • Effettuare un ciclo di massaggi linfodrenanti per favorire il riassorbimento dell’edema
  • Non trascurare le visite regolari e periodiche del previsto controllo
  • Attendere che sia il chirurgo a consentire l'esposizione ai raggi solari
  • Usare un reggiseno adeguato per seostenere il seno nei suoi movimenti, perché le mammelle, essendo sostenute dal muscolo pettorale, sono prive al loro interno di ossa o altri muscoli. Pertanto qualsiasi pressione o sollecitazionedinamica facilita l’azione della forza di gravità che, nel tempo, richiama i tessuti verso il basso provocandone la ptosi. Si consiglia, perciò, di indossare corsetti elastici e contenitivi durante gli sport, quale ad es. il Jogging.
  • Evitare, durante la notte, l'uso del reggiseno dotato di ferretto per prevenire la ptosi mammaria e poter garantire un adeguato sostegno.


Periodo post-operatorio

Verrà applicata una medicazione moderatamente compressiva per le prime 24 ore. La rimozione delle suture avverrà soltanto dopo 7-14 giorni. Rimarranno un lieve gonfiore ed ematomi per 1-2 settimane circa associato ad eventuale dolore al petto ed ai movimenti delle braccia. Sarà necessario scegliere reggiseni adeguati e specifici da indossare, specie durante le attività sportive. per 1 mese.